Vaccinazioni e autismo

la posizione di ANGSA Treviso

 

 

In occasione della trasmissione televisiva di Telenordest di martedì 8 maggio 2007, in cui alcuni ospiti sostenevano, senza alcun reale contraddittorio, la dannosità delle vaccinazioni per la salute dei bambini, cui procurerebbero tra l'altro anche l'autismo, abbiamo inviato alla giornalista che conduceva quella trasmissione, Rosanna Sapori, il seguente comunicato, di cui è stata letta in studio solo la seconda parte. Rileviamo che durante la trasmissione si è arrivati a sostenere, anche da parte della stessa giornalista, che le associazioni di volontariato sarebbero conniventi con gli interessi delle case farmaceutiche...

 

 

La posizione ufficiale dell' ANGSA (Associazione Nazionale Genitori soggetti Autistici) in merito alla tesi di un rapporto causale tra vaccinazioni e autismo è la seguente.

 

La questione dell'autismo e delle sue possibili connessioni con sostanze come i pesticidi o il mercurio contenuto nei vaccini è così complessa, e si presta così facilmente a manipolazioni e a strumentalizzazioni basate sull'emotività, che occorre rimanere saldamente ancorati alle indicazioni della comunità scientifica internazionale. Ci dobbiamo basare sull'"evidenza solida". E l'evidenza scientifica è "solida" quando presenta due caratteristiche fondamentali:

1. è basata su dati sperimentali incontrovertibili;

2. risulta da dati convergenti, ottenuti mediante modelli sperimentali differenti e metodi complementari.

 

Attualmente nessuna, ripeto nessuna, ricerca scientifica seria, validata dalla comunità scientifica, ha offerto una "evidenza solida" che ci sia una qualsiasi relazione tra sostanze chimiche e autismo. Purtroppo capita invece che da taluni vengano presentate come scientifiche delle teorie infondate, ma suggestive e facili da comprendere, all'unico fine di indurre genitori disperati a ricorrere per i loro figli a cure scientificamente risibili, ma costose, come la chelazione. In fondo, l'aspetto psicologico in gioco è sempre lo stesso: le persone sentono il bisogno di un responsabile, di un capro espiatorio, cui addossare la colpa. Prima erano le mamme, colpevolizzate dalla psicoanalisi, adesso sono le multinazionali farmaceutiche, colpevolizzate dalle teorie del complotto.

 

In particolare, e questo dovrebbe far riflettere tutti, ricordiamo che anche in Paesi come la Danimarca, in cui da molti anni non viene utilizzato il mercurio nei vaccini, la percentuale di autistici nella popolazione continua a crescere. E cresce in Paesi come il Giappone, dove caseina e glutine nella dieta sono praticamente assenti.

 

 

Fabio Brotto

 

Presidente di ANGSA Treviso

Membro del Direttivo Regionale e del Direttivo Nazionale ANGSA