Tavolo sull'autismo promosso dal
Ministero della Salute
Gruppo di lavoro Servizi e presa in carico
Documento unitario presentato dalle
Associazioni:
FISH – Anffas
– Autismo Italia - Angsa - GRUPPO ASPERGER ONLUS – AUTISMO E FUTURO
Premessa
Tuttavia le cause delle sindromi
artistiche sono note per meno dei 20% dei casi e la ricerca non evidenzia
progressi significativi.
Non esiste quindi certezza della diagnosi
e nemmeno esistono evidenze statistiche e cliniche che dimostrino
il ricorso a strumenti diagnostici uniformati e classificati.
E’ dimostrato che molte persone con
autismo sono prive di una valutazione funzionale e che la maggior parte dei
casi adulti non ha una diagnosi codificata.
Va affermato che l’autismo è un disturbo
che altera profondamente e globalmente lo sviluppo psicologico, determinando
disabilità gravi e permanenti in chi ne è affetto.
Vi è un’ altissima
incidenza di condizioni concorrenti, in particolare: ritardo mentale ed
epilessia. Allo stato non esistono modelli terapeutici (trattamenti) sostenuti
da evidenze scientifiche e cliniche di guarigione.
E’ altresì dimostrata la presenza di
criticità nel condividere un comune approccio all’autismo e conseguentemente la
difficoltà nel realizzare e mettere in atto modelli di presa
in carico omogenei e basati sull’evidenza dei dati.
Inoltre non esistono evidenze scientifiche
che dimostrino l’efficacia degli interventi su base
alimentare. Invece esistono evidenze che gli interventi più efficaci attualmente a disposizione per trattare l’autismo siano gli
approcci comportamentali e cognitivo-comportamentali
evolutivi.
E’ dimostrato che non esistono farmaci
curativi dell’autismo, ma farmaci sintomatici in alcune situazioni possono
aiutare a sviluppare altri tipi di trattamento e possono essere inseriti
nell’ambito del progetto complessivo individuale purché temporaneamente e nel
solo interesse della persona. E’ dimostrato come la famiglia
possa svolgere un ruolo terapeutico se coinvolta e sostenuta (alleanza
terapeutica servizi e famiglia).
La comunità scientifica concorda con le
famiglie e le associazioni sull’importanza della diagnosi e dell’intervento
precoci per un miglior decorso della patologia.
E’ dimostrato come
la diagnosi precoce sia favorita dalla stretta collaborazione tra medici
pediatri e NPI facendo ricorso a strumenti di screening.
E’ dimostrato come la comunità scientifica
concordi con le famiglie e le associazioni che l’intervento precoce sia in ambito ri-abilitativo che educativo deve possedere le
caratteristiche/condizioni di globalità, continuità, intensità per essere
efficace.
E’ dimostrato come le persone con autismo necessitano di una presa in carico continua e globale,
modulata sulle loro necessità in relazione al ciclo di vita.
E’ riconosciuto utile l’approccio multidisciplinare.
E’ evidente nel nostro Paese la grave carenza, soprattutto al sud, di servizi sanitari e
socio-sanitari territoriali accreditati per le persone con disabilità (ed in
particolare per coloro in situazione di gravità come ad esempio per le persone
con autismo) in grado di effettuare la presa in carico e garantire le
prestazioni definite per diritto dai livelli essenziali di assistenza
(discontinuità dell’assistenza).
E’ denunciata l’assenza di una specifica
legge sulla presa in carico delle persone con disabilità, come nel nostro Paese
è disatteso il concetto di “superiore interesse del bambino” così come
richiamato dall’art. 3 della Convenzione sui diritti dell’infanzia, e la grave carenza di informazione, formazione e aggiornamento nella scuola
che ostacola il processo riabilitativo e l’inclusione sociale.
E’ denunciata la carenza
del debito informativo e formativo dei servizi verso le famiglie e l’assenza di
percorsi di sostegno psico-sociale.
E’ denunciato che in assenza delle azioni
e certezze di cui sopra, spesso le famiglie sono oggetto di offerte
di improbabili soluzioni miracolistiche con l’unico esito ed obiettivo di
sottrarre risorse economiche alla famiglia ed al SSN.
E’ denunciata inoltre l’assenza da parte
dello Stato e delle Regioni di politiche di
programmazione delle risorse da dedicare alla ricerca e allo sviluppo dei
servizi.
1
- Affermiamo la
necessità di una corretta allocazione di risorse basate su dati epidemiologici,
sulla qualità dell’intervento e sull’evidenza scientifica e clinica nei modelli
di approccio.
Come di seguito indicato (v. tabella) è indispensabile la realizzazione ed
organizzazione di una rete integrata di servizi con un approccio multidisciplinare e una presa in carico globale
e continuativa, compreso il sostegno genitoriale (parent training) e il supporto formativo ed informativo
alle famiglie, utili ed omogenei su tutto il territorio nazionale.
In questo senso è necessaria la revisione dei LEA come di seguito indicato e la loro
conseguente applicazione in particolare rispetto ai temi del diritto alla
diagnosi e a trattamenti precoci, appropriati e continuativi.
Onde generare un effetto domino, riteniamo
necessario realizzare una rete di centri di eccellenza
atti a garantire una diagnosi precoce e certa, e i necessari interventi sia in
ambito abilitativo che educativo in grado di
dimostrare le caratteristiche/condizioni di globalità, continuità, intensità ed
efficacia attraverso sistemi di verifica della qualità degli outcome.
Al fine della piena inclusione sociale
delle persone con autismo è necessario coinvolgere le istituzioni scolastiche
per colmare la grave carenza di informazione,
formazione e aggiornamento del personale scolastico di sostegno e curricolare su tale tematica, carenza che ostacola il
processo educativo. Come anche coinvolgere le istituzioni e le reti per
l’inserimento lavorativo mirato.
Infine è indispensabile prevedere e
garantire una rete di offerta di servizi che
replichino la dimensione familiare (massimo 6 posti letto) per l’intero ciclo
di vita con un occhio di riguardo per la gestione delle emergenze (strutture di
pronto intervento/sollievo) “durante e dopo di Noi” e contestualmente avviare
urgentemente processi di deistituzionalizzazione
attraverso il finanziamento di servizi residenziali della stessa natura e
dimensione indicata, ad alto contenuto abilitativi inseriti nella comunità,
adeguati alle esigenze di crescita e autodeterminazione della persona con
autismo.
2 - Riteniamo inoltre indispensabile
dotarsi di un sistema che consenta di avere certezza
delle evidenze statistiche e cliniche che dimostrino il ricorso a strumenti
diagnostici uniformati e classificati (non certezze della diagnosi).
3 - Infine il principio del “superiore
interesse del bambino” così come richiamato dall’art. 3 della Convenzione sui
diritti dell’infanzia, e della persona con autismo deve essere assunto in
premessa ad ogni intervento.
Segnaliamo in proposito la necessità di
ripartire dai contenuti del documento di Autisme Europe e si propone
l’aggiornamento delle Linee Guida della Sinpia.
Schematizziamo
nella tabella allegata le condizioni e i requisiti per costruire una rete di servizi di qualità per le
persone con disturbo dello spettro autistico.
2.
Condizioni e requisiti per
costruire una rete di servizi di qualità
per le persone con disturbo dello
spettro autistico.
I PRESUPPOSTI – LE CONDIZIONI -
|
CARATTERISTICHE |
REQUISITI |
INDICATORI |
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A. Disponibilità |
A.1. Servizi pediatrici di base
esperti nell’identificazione dei casi a rischio |
Strumenti affidabili di screening
adottati dai pediatri di base e usati routinariamente
nella valutazione del bilancio di salute Numero
di casi “sospetti” inviati ai centri di diagnostici/prevalenza attesa di casi
di ASD dai pediatri di base |
|
A.2.
Centri diagnostici specializzati o dotati di provata competenza nel campo
degli ASD uniformemente distribuiti sul territorio |
Almeno 1 centro di eccellenza/regione
o /3.000.000 di abitanti attrezzato per la diagnosi pluri-disciplinare e i
ricoveri Qualifiche
e curricula del personale dei centri di eccellenza(NPI, psicologi dello sviluppo con provata
esperienza e competenza) Numero
di casi accertati /anno/ prevalenza attesa
di diagnosi di ASD (6/1000-OMS 2006) Numero
di programmi abilitativi regolarmente monitorati Tempo di attesa fra segnalazione-accertamento-valutazione
funzionale-prima programmazione dell’intervento Entità delle liste d’attesa per la diagnosi e per l’intervento
(in termini di tempo d’attesa e di utenti in lista) |
|
|
A.3. Range
di servizi abilitativi territoriali diurni e residenziali (per adulti)
competenti disseminati sul territorio |
Numero di :
Qualifiche
e curricula del personale i (psicologi dello
sviluppo, logopedisti, educatori professionali) |
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CARATTERISTICHE |
REQUISITI |
INDICATORI |
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B. Accessibilità |
B.1. Prossimità dei servizi al
luogo di residenza degli utenti |
Distanza del servizio di eccellenza
non superiore ai Tempo di
percorrenza dal domicilio al servizio abilitativo
inferiore a 1 ora con mezzi pubblici o
appositamente predisposti Permanenza
delle famiglie di bambini con ASD nella comunità di origine
Permanenza
degli adulti con ASD nella comunità di appartenenza |
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B.2. Trasparenza |
Regolamenti interni dei servizi che definiscono I criteri
di ammissione Liste di attesa pubblicate Finanziamenti regolati dalla pubblica amministrazione |
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B.3. Adeguatezza dei trasporti |
Accompagnamento da parte di personale esperto durante gli eventuali trasporti Servizi dotati di mezzi di trasporto ad
hoc e accompagnatori esperti |
1. I PRESUPPOSTI: La
sostenibilità
|
CARATTERISTICHE |
REQUISITI |
INDICATORI |
|
C. Sostenibilità
per gli utenti |
C.1. Gratuità dei servizi Eventuale
contributo oltre 6000 Euro/anno di reddito dell’utente |
Regolamenti regionali conformi alla normativa nazionale e
alle relative giurisprudenze Numero
di reclami inoltrati presso difensore civico e tribunali competenti |
|
CARATTERISTICHE |
REQUISITI |
INDICATORI |
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D. Continuità |
D.1. Range di servizi per tutte
le età uniformemente distribuiti sul territorio |
Proporzione /prevalenza attesa di :
|
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D.2. Coordinamento dei servizi in un’ottica di approccio
coerente per tutto il ciclo di vita |
Collaborazione strutturata fra i servizi di diagnosi e i
servizi abilitativi Accordi
strutturati fra i settori coinvolti della pubblica
amministrazione Figure professionali disponibili presso I servizi per facilitare la
transizione Istituzione del case manager |
|
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D..3. Buon governo
dei servizi |
Regolamenti interni dei servizi che definiscono responsabilità, routines giornaliere e procedure Carta
dei servizi obbligatoria Trasparenza
dei bilanci dei servizi pubblici e privati |
|
CARATTERISTICHE |
REQUISITI |
INDICATORI |
|
E. Affidabilità |
E.1.
Intervento basato sull’evidenza e su una cultura scientifica condivisa |
Intervento coerente con le classificazioni internazionali
(ICD 10, DSM IV, ICF) Strategie
d’intervento basate su una cultura scientifica condivisa e programmi consolidati (= di tipo
comportamentale o cognitivo-comportamentale)) |
|
E.2. Tempestività della
diagnosi |
Adozione di strumenti accreditati di screening Numero
di famiglie che si rivolgono a più di un centro diagnostico |
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|
E.3. Attendibilità della
diagnosi |
Adozione di strumenti di diagnosi accreditati a livello internazionale |
|
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E.4.. Competenza del personale |
Qualifiche e curricula del
personale Occasioni
di formazione strutturata nel campo degli ASD Programmi individuali annuali di riqualificazione
professionale personale concordati con la direzione dei servizi |
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|
E.5.Funzionalità
dell’intervento abilitativo / educativo |
Obiettivi generali dell’intervento finalizzati
all’acquisizione di :
|
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|
E.6. Ambiente adeguato
all’abilitazione/apprendimento |
Uso di strumenti di comunicazione aumentativa / alternativa Strutturazione
visuo-spaziale degli ambienti Strutturazione
delle sedute e del materiale di lavoro |
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CARATTERISTICHE |
REQUISITI |
INDICATORI |
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F. Efficacia |
F.1 Programmi educativi e abilitativi orientati alla vita indipendente |
N° di persone con ASD
|
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F.2 Inclusione |
Numero di:
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F.3. Monitoraggio dello stato
di salute generale |
Percorsi privilegiati presso i servizi generali o specialistici di salute presso
gli ospedali pubblici; per le persone con ASD Servizi di accompagnamento qualificato ai servizi generali o
specialistici di salute presso gli ospedali pubblici per le persone
con ASD Inserimento
delle persone con ASD nei programmi generali di prevenzione Pari
accesso alle liste d’attesa per interventi di trapianto di organi |
|
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F.4. Libertà di scelta |
Criteri di ammissione legati
alle necessità abilitative, non alla resdenzialità degli utenti sul territorio Carte
dei servizi liberamente accessibili Aperture
periodiche e programmate dei servizi al pubblico |
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CARATTERISTICHE |
REQUISITI |
INDICATORI |
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G.
Flessibilità |
G.1. Programmi abilitativi/educative individualizzati |
Uso di strumenti accreditati e affidabili per la
valutazione funzionale individuale Budget
di salute personalizzato per tutti gli utenti con ASD |
|
G.2.
Approccio positivo |
Valutazioni funzionali individuali articolate che
identificano:
|
|
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G.3.Funzionalità dei programmi abilitativi / educative
individuali |
I programmi individuali identificano obbiettivi
coerenti con:
|
|
|
G.4. Efficienza dei programmi educative / abilitativi
individuali |
Frequenza delle rivalutazioni periodiche individuali:
Frequenza
dei riaggiustamenti del programma individuale sulla
base delle rivalutazioni individuali. |
|
|
G.5 Efficacia dei programmi educative / abilitativi
individuali |
Uso di strumenti affidabili di valutazione della
soddisfazione dell’utente e delle famiglie Uso di strumenti affidabili di misurazione della qualità
di vita degli utenti |
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G.6. uso corretto dei farmaci psicotropi |
Farmaci psicotropi somministrati esclusivamente
nell’interesse dell’utente Farmaci
psicotropi somministrati solo per periodi limitati di tempo Consenso
informato Frequenza
del follow – up di benefici ed effetti collaterali del farmaco |
|
CARATTERISTICHE |
REQUISITI |
INDICATORI |
|
H. Coinvolgimento delle famiglie,
ove possibile degli utenti e delle
associazioni rappresentative nei processi di intervento |
H.1. Informazione ai soggetti
con ASD in grado di autorappresentarsi
e alla famiglia |
Tempo di comunicazione intercorso fra la prima visita e
la comunicazione della diagnosi accertata Tempo di
consegna di relazione scritta sulla diagnosi e la valutazione individuale Tempo di
consegna della relazione scritta sul programma d’intervento Testi/siti
web consigìiati alle famiglie sulle caratteristiche dell’autismo e sugli
approcci accreditati Informazioni scritte sui servizi disponibili e sulle
prestazioni offerte (Carte dei servizi) |
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H.2. Coinvolgimento dei
soggetti con ASD e delle famiglie nel processo di diagnosi e valutazione |
Uso di interviste strutturate
accreditate per la diagnosi Uso di interviste strutturate per la valutazione individuale Raccolta
di documentazione videoregistrata dai familiari |
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H.3. Formazione ed empowerment
dei soggetti con ASD in grado di auto rappresentarsi
e delle famiglie |
Parent training individuale
sull’applicazione delle strategie
educative applicate nel programma abilitativi/educativo Informazioni
scritte sui diritti delle persone con disabilità Informazioni
scritte sulle associazioni rappresentative Training
collettivi per le persone con ASD in grado di autorappresentarsi e per le famiglie sui diritti delle
persone con disabilità |
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H.4. Coinvolgimento attivo
delle famiglie nel programma di trattamento |
Programmi di trattamento comportamentale dettagliati da
eseguire a casa Frequenza
del follow-up dei trattamenti eseguiti a casa |
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H.5. Coinvolgimento dei
rappresentanti degli utenti nella valutazione dei
servizi |
Libero accesso delle associazioni rappresentative ai servizi Valutazione
della soddisfazione degli utenti attraverso
questionari standardizzati Analisi dei
questionari di valutazione della soddisfazione degli utenti |
|
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H.6. Coinvolgimento delle
associazioni rappresentative di advocacy nella
definizione delle politiche |
Criteri di rappresentatività delle associazioni di e per
gli utenti Consultazione
delle associazioni rappresentative nella definizione delle politiche che
riguardano gli utenti rappresentati. |